ABITARE BOLOGNA - Capitolo 4: Cristiano

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Ciao. Chi sei e da quanto tempo sei a Bologna?

Mi chiamo Cristiano, lavoro come barista in via del Pratello. Sono a Bologna da un anno e mezzo, sono arrivato nell'ottobre del 2017.

Perché sei venuto a Bologna?

Sono venuto per lavorare, prima ero in proprio, poi per cambiare aria ho deciso di trasferirmi qui.

Abiti con qualcuno?

Sì, ho un coinquilino.

Quando ti sei trasferito volevi comprare o venire in affitto?

Non ho mai pensato di comprare, non ora comunque. Ho cercato una camera in affitto e sono stato, diciamo, fortunato: mi sono appoggiato per un po' da un mio amico, che era già in questa casa con la sua ragazza, poi purtroppo si sono lasciati e... io invece sono rimasto, sono diventato un coinquilino a tutti gli effetti.

Pensi di esserti accontentato della sistemazione?

Mah, no. Cioè all'inizio volevo cambiare, spostarmi in centro - la mia casa è fuori Bologna, a San Lazzaro - poi, in realtà, ho capito che la casa del mio amico mi piaceva, mi sono comprato uno scooter per venire al lavoro e sono rimasto là. Ho capito che la tranquillità di quella zona mi piace.

Quali sono, secondo te, le difficoltà che incontra un giovane lavoratore appena trasferito?

Beh sicuramente c'è il problema dello spostamento, se non hai un mezzo all'inizio è difficile, poi ti adatti.

E rispetto alla ricerca della casa, che difficoltà hai trovato?

Non è la prima volta che abito da solo, ho vissuto per alcuni mesi all'estero perciò ero abbastanza preparato alla difficoltà iniziale nel trovare una sistemazione. Riguardo a Bologna, sicuramente il fatto che tutti cerchino in centro non aiuta: basta allargare un po' l'area e già diventa più facile.

Perché credi che sia meglio abitare fuori dal centro?

Credo sia il giusto compromesso, soprattutto per un lavoratore: una posizione comunque comoda per spostarsi e contemporaneamente i prezzi di affitto un po' più bassi. Io, nello specifico, ho avuto sicuramente un gran colpo di fortuna con la casa del mio amico, però in generale la penso così.

Hai qualche esperienza indiretta, meno fortunata della tua, da raccontare?

Una mia amica romana: per studiare qui a Bologna ha dovuto fare prima due mesi da pendolare perché non riusciva a trovare nulla, poi, alla fine, ha finalmente trovato una stanza proprio in centro, in via del Pratello; è una buona casa, però l'affitto è altino.

Visto che hai vissuto anche all'estero, ti viene in mente qualche differenza rispetto alla questione abitativa?

Ti dirò, per mia esperienza, non più di tanto. Ho vissuto per alcuni mesi in Nuova Zelanda e, proprio come a Bologna, appena sono arrivato non c'erano camere da prendere in affitto. Mi sono spostato in una zona diversa e alla fine ho trovato: avevo praticamente una parte di casa di una signora che affittava, in una bella zona, e pagavo il giusto per l'economia del posto - poi, ovviamente, la gli stipendi sono più alti, quindi la differenza forse sta in questo.

Secondo te, quali sono le cause di questa difficile situazione abitativa?

Credo, prima di tutto, perché Bologna è una città molto ambita: alcuni magari fin da più giovani sognano di venire a studiare o lavorare qua, io stesso non potrei vivere in nessun altro posto perché alla fine, pur stando fuori città, a spostarmi ci metto poco e ho tutti i servizi a disposizione vicino casa. Inoltre, credo che parte del problema sia che troppe persone cercano in centro: basta uscire un po' più fuori e già la situazione migliora.

Elettra Bernacchini