Multitasking Atelier Creativo Bologna - MACbo

In Via del Porto 11/2 a Bologna nasce un nuovo spazio dedicato alla creatività giovanile, gestito da un gruppo di giovani con la voglia di sperimentare linguaggi artistici e permettere a nuove idee di trovare una loro dimensione... DAS - Dispositivo di Arti Sperimentali.

Dove si trova:
Nell'estremità nord est del centro storico della città di Bologna è situata la Manifattura delle arti, un distretto culturale sviluppato nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi e dell'ex macello. In questa zona hanno sede importanti istituzioni culturali e poli universitari: la Fondazione Cineteca di Bologna, il MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna nell'ex Forno del Pane), il DARVIPEM - Dipartimento di Arti - visive, performative, mediali (evoluzione del DAMS), il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, la Salara sede di Arcigay - Cassero LGBT Center, uno studentato e il centro sociale ricreativo culturale Giorgio Costa. Negli spazi della Cineteca sono presenti inoltre la Sala Cervi, la Biblioteca Renzo Renzi e gli archivi di fotografia e grafica della Cineteca (fra cui l'archivio Chaplin e Pier Paolo Pasolini), il Cinema Lumière con le sue due sale Mastroianni e Scorsese, il Mercato della Terra (una rete di mercati, di produttori e di contadini, coerente con la filosofia Slow Food), un Auditorium e lo stabile in vetro e cemento del centro di promozione teatrale La Soffitta dell'Università di Bologna. Nel 2014 è stato inaugurato in via Azzo Gardino 33 anche lo spazio UNIone: un edificio per gli studenti dell'Università di Bologna che contiene sale studio, computer, laboratorio video, zona ristoro. In sinergia con le queste realtà si aggiunge l'Associazione Manifattura delle Arti, una rete di gallerie d'arte e soggetti culturali che formano un polo dinamico dell'arte contemporanea attorno al MAMbo. 

- Un po' di storia:
Nel cuore di questo distretto culturale esisteva uno spazio nascosto, non ancora riqualificato, di grande fascino e ricco di potenzialità, circa 600 mq di open space. Di proprietà comunale, in origine probabilmente un'autofficina, lo spazio di via del Porto 11/2 era stato utilizzato in passato dai Servizi Cimiteriali come falegnameria per la costruzione e il deposito di bare.

L'Ufficio Giovani del Comune di Bologna , rispondendo ad un bando ANCI sullo sviluppo della creatività giovanile per la rigenerazione urbana, decide di investire su questo spazio, da tempo in disuso: nasce il progetto MACbo.

MacBO ha avuto come obiettivo generale la rigenerazione urbana e la riqualificazione funzionale dell'immobile attraverso una Call, un concorso di idee site specific seguito da un percorso partecipato per valorizzare le caratteristiche urbanistiche e funzionali dello spazio coinvolgendo la rete di realtà giovanili e creative del territorio.

L’idea era offrire alla città un luogo di accoglienza e co-working dove i giovani potessero sviluppare le proprie idee, un laboratorio per realizzare progetti, orientarsi e incontrare professionisti dei diversi settori (artigiani, artisti, creativi, registi, sceneggiatori, musicisti, ecc.).

La call ha invitato associazioni e gruppi informali (composti prevalentemente da giovani di età compresa tra i 16 ed i 35 anni) a presentare idee per la progettazione e co-gestione di uno spazio polifunzionale dedicato alla produzione ed esposizione di progetti artistici e performativi multidisplinari: arti visive e plastiche, prodotti audiovisvi e multimediali, danza, teatro, nouveau cirque, arti di strada e arti performative in genere.

Oltre 50 realtà del territorio hanno visitato lo spazio, 17 sono state le proposte progettuali presentate, 11 quelle selezionate dalla commissione presentate dalle Associazioni: Amici del Future Film Festival, Amiss, Elastico, Emiliodoc,La Balotta, Lele Marcojanni, Le Supplici, Metoché, Panicarte, SocialLAB, Zoopalco,

Le realtà selezionate hanno partecipato ad un percorso di co-progettazione con l’obiettivo di raggiungere un'idea progettuale condivisa, attraverso un processo creativo di indagine e di progressiva integrazione e contaminazione tra proposte.

Al termine del percorso è nato il comitato MACbo costituito dalle 10 realtà selezionate (una di esse durante il percorso di co-progettazione si è sfilata) che ha firmato una convenzione con il Comune di Bologna per la gestione dell’immobile della durata di tre anni.

 Il lungo percorso ha portato alla nascita di DAS

- Che cosa è

Das è un HUB 

- creativo, che ospita e fa incontrare persone, idee e progetti, attivando processi di innovazione culturale

- internazionale, radicato nel territorio ma con uno sguardo all’estero

- multidisciplinare, che promuove la contaminazione di linguaggi, pratiche e saperi

- collaborativo: dove si condividono risorse, spazi, idee

DAS è un porto culturale che invita ad entrare, che dialoga con il fuori, vivo e vissuto e attraversato.

In sintesi con le parole del Presidente del Comitato di scopo MACBo, Davide Da Pieve: Abbiamo individuato con l’acronimo "DAS" un’alternativa produttiva, una sigla da apporre a tutte le sperimentazioni dentro lo spazio e nate dal nuovo spazio. DAS vuole essere un apparato di gestione condivisa, di produzione e co-progettazione da ricalibrare continuamente, capace di generare immaginari liminali per la ricerca, la formazione e l’esposizione di lavori di artisti e artigiani.

simbolo MACbo