15–17 maggio 2026
Palazzo Marescotti e DAMSLab, Bologna
Negotiating Borders Through Art è un convegno internazionale che esplora la relazione tra confini e mediazione artistica attraverso panel, masterclass, performance, proiezioni, workshop e una mostra.
Organizzato dal Corso di Alta Formazione Mediazione artistica in contesti interculturali (Dipartimento delle Arti, Università di Bologna) in collaborazione con Cantieri Meticci, l'evento affronta il confine come campo performativo e politico in cui si intrecciano estetica, potere e pratiche quotidiane.
Il programma raccoglie voci nazionali e internazionali da contesti diversi. Shahram Khosravi (Università di Stoccolma) apre il convegno con il keynote Fugitive Imagination; Yana Meerzon (Università di Ottawa) ragiona su autofiction, migrazione e identità intersezionale; Marco Baliani conduce la masterclass Pensare i pensieri dell'altro; Michael Walling (Border Crossings) porta trent'anni di pratiche di teatro interculturale.
I panel esplorano processi artistici decoloniali, immaginari di confine, pratiche relazionali e comunità in movimento, mentre la discussione plenaria del 17 maggio, con Rosaria Ruffini, Pietro Floridia e Marina Barham (Al-Harah Theater, Palestina) mette a fuoco le forme di resistenza che l'arte rende possibili dentro e oltre i confini.
Un tavolo partecipativo finale, proiezioni e workshop completano un programma pensato per essere aperto anche alla cittadinanza, non solo alla comunità accademica.
Il programma completo
VENERDÌ 15 MAGGIO alle ore 15:00 il convegno si aprirà con il keynote speech di Shahram Khosravi (Stockholm University),
Fugitive Imagination, in dialogo con Sandro Mezzadra; seguiranno due panel paralleli: Decolonizing Artistic Processes, con interventi di Pierluigi Musarò, Aleksandra Jovićević, Azadeh Sharifi e Wissal Houbabi, e Border Imageries, con contributi di Paulina Sabugal Paz, Lorenzo Donati, Jacopo Anderlini e Luca Giliberti, e Alicja Borkowska. La giornata si concluderà con la performance immersiva School of Ghost Fish – Along Invisible Passages, diretta da Pietro Floridia, con la partecipazione degli studenti del corso.
SABATO 16 MAGGIO alle ore 9:15 la giornata si aprirà con il keynote speech di Yana Meerzon (University of Ottawa), Family Lines: Autofiction, Migration, and Intersectional Identity in Contemporary Theatre, in dialogo con Matteo Paoletti. Seguiranno due panel paralleli: Blurring Social Borders, con interventi di Giulia Innocenti Malini, Rita Maria Fabris e Ofelia Balogun, e Relational Performance as Border Crossing, con contributi di Giulia Allegrini, Lola Olufemi e Annalisa Sacchi.
Nel pomeriggio si terranno la proiezione del documentario Pinocchio Nero (2005) e la masterclass di Marco Baliani, Pensare i pensieri dell’altro, in dialogo con Cristina Valenti. A seguire, il panel Exposing Structural Borders con Dora Garcia e Adelita Husni-Bey, all’interno del quale sarà mostrato il cortometraggio Chiron (2018).
La giornata si concluderà al DAMSLab con la performance inserite nella programmazione de La Soffitta, che prevede Figlie della terra di mezzo di Ofelia Balogun (con Thiago Sun) e lo spettacolo The Ignorant Master del gruppo tag, seguito dalla discussione con gli artisti a cura di Lorenzo Donati e Pietro Floridia.
DOMENICA 17 MAGGIO alle ore 9:30 si aprirà con la proiezione del film Suppliants of Syria (2024), seguita dalla masterclass di Michael Walling in dialogo con Roberta Gandolfi. Tra le 9:30 e le 18:00 sarà esposta la mostra HeART of Gaza di Mohammed Timraz, accompagnata dalla proiezione del video In Gaza Pietas di Diego Monfredini. In parallelo, il workshop Giving Shape to Mobility and Justice condotto da Alicja Borkowska, aperto a studentesse e studenti dell’Università di Bologna. Nel pomeriggio avrà luogo la plenary panel Art within Borders, con interventi di Rosaria Ruffini, Pietro Floridia e Marina Barham. Il convegno si concluderà con un tavolo partecipativo a cura di Giulia Allegrini, un’occasione per aprire il confronto tra la comunità accademica e la cittadinanza.
Per maggiori dettagli sull'evento, consulta la pagina dedicata.
Il convegno si svolge prevalentemente in lingua inglese.
Info generali: af.mediazioneartistica@unibo.it
Prenotazioni performance e workshop: ufficio@cantierimeticci.it
