Alcuni trovano le mie fotografie malinconiche, altri le trovano divertenti.
Ma malinconia e ironia non sono forse due facce della stessa realtà?
Elliott Erwitt
La mostra svela il lato più intimo e personale del grande fotografo del Novecento: l’uomo, il padre, il viaggiatore e l'osservatore della condizione umana. Oltre un centinaio di fotografie, tra scatti celebri e opere inedite dalla sua collezione privata, mostrano come la sua fotografia nasca da frammenti di biografia per trasformarsi in un racconto universale.
I Temi Principali della mostra
La fotografia come autobiografia: l'ironia di Erwitt è empatica e mai derisoria. Grandi eventi storici (come il funerale di JFK) e star del cinema convivono con cani antropomorfi e momenti di vita quotidiana, unendo romanticismo, leggerezza e denuncia sociale.
Il legame con l’Italia: luogo d'infanzia e patria sentimentale, l'Italia ha segnato la sua formazione fino al 1939, quando fu costretto all'esilio dalle leggi razziali fasciste. Erwitt vi è ritornato per tutta la vita, mantenendo un profondo legame affettivo.
I racconti di Biba Giacchetti: i testi della curatrice, amica e collaboratrice di Erwitt per oltre trent'anni, arricchiscono il percorso con aneddoti e testimonianze inedite sulla sua vita e sul suo sguardo cosmopolita.
Informazioni Utili
Periodo: 1° ottobre 2026 – 28 febbraio 2027
Sede: Museo Civico Archeologico (Via dell’Archiginnasio 2, Bologna)
Orari:
Lunedì – Venerdì: 10.00 – 18.00
Sabato, Domenica e Festivi: 10.00 – 19.00
Chiuso il martedì (non festivo)
Per maggiori informazioni visita https://www.civita.art/ .
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