Una giornata nei musei immersa nella cultura di Bologna e della città metropolitana per vivere il patrimonio culturale con iniziative speciali.
Lunedì 18 maggio 2026 si celebra la Giornata Internazionale dei Musei, quest’anno dedicata al tema "Musei che uniscono un mondo diviso".
Lunedì 18 Maggio numerosi musei di Bologna e della città metropolitana si aprono e si uniscono in rete con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e sottolineare il ruolo delle istituzioni museali al servizio della società e del suo sviluppo.
Lunedì 18 maggio 2026 si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day - IMD) istituita nel 1977 da ICOM - International Council of Museums, il principale network internazionale di musei e professionisti museali.
L’edizione 2026 esplora il tema “Musei che uniscono un mondo diviso”, evidenziando il ruolo dei musei nel contribuire alla convivenza pacifica e al rispetto reciproco. In quanto luoghi di apprendimento, i musei sono spazi pubblici affidabili in cui le persone entrano in contatto con storie, oggetti e tra loro. In tempi di frammentazione sociale, polarizzazione e disuguaglianze nell’accesso alla conoscenza e alla cultura, i musei contribuiscono a ricostruire connessioni tra generazioni, tra comunità e oltre i confini, favorendo il dialogo, la comprensione, l’inclusione e la pace all’interno delle comunità e tra di esse, in tutto il mondo.
Per il quarto anno consecutivo, il territorio di Bologna conferma la partecipazione alla manifestazione con una progettualità e una comunicazione condivise, con il coordinamento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, per valorizzare la ricchezza e l’ampiezza dell’offerta culturale in un’ottica di rafforzamento del sistema museale coordinato e integrato nelle sue diverse articolazioni.
Sono 54 i musei e gli spazi culturali aderenti, la maggior parte dei quali aperti con ingresso gratuito o al costo di simbolico di 1 euro (fatte salve le gratuità per legge), a partire dalla fascia di apertura straordinaria serale, nei 14 Comuni coinvolti: Alto Reno Terme, Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castenaso, Crevalcore, Grizzana Morandi, Imola, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Valsamoggia.
80 gli appuntamenti proposti al pubblico di adulti e bambine e bambini, tra aperture straordinarie, speciali visite guidate, conferenze, letture e concerti.
