Nella Manica lunga di Palazzo d'Accursio una mostra che racconta l’odissea dei cittadini bolognesi deportati nei Lager nazisti. L'ingresso è libero, dal 10 al 31 gennaio 2026.
Al primo piano di Palazzo d'Accursio, nella Manica lunga, è stata inaugurata una mostra specificamente pensata per le scuole secondarie di primo e secondo grado che racconta l’odissea di quei cittadini bolognesi che furono trasportati forzatamente nei Lager nazisti: dagli Internati Militari italiani (IMI) alle persone perseguitate in quanto ebree, dai lavoratori coatti a chi fu deportato per motivi politici (operai, antifascisti e partigiani).
"Senza Ritorno" è un racconto di Bologna e dei bolognesi, delle leggi razziali fasciste in città, dei luoghi di detenzione, della prigionia, della morte e della lotta di coloro che, anche in campi e schieramenti diversi e a rischio della propria vita, hanno combattuto l’occupazione nazifascista e si sono opposti al progetto di sterminio.
La mostra sarà aperta dal 10 al 31 gennaio 2026, dal lunedì al venerdì 9.30-18.30 e il sabato e la domenica 10-18.
L'ingresso è libero.
La mostra Senza Ritorno. La deportazione bolognese 1943-45 è organizzata da ANED | Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, in collaborazione con il Comune di Bologna, nell’ambito delle iniziative del Giorno della Memoria 2026.
