A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la famiglia, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni annunciano un evento globale senza precedenti: Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto. Una maratona digitale non-stop di 24 ore che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti da Eco e che trasformerà la memoria del professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale.
L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle ore 12 del 18 febbraio.
Sarà proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell'arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. La diretta prenderà il via simbolicamente dall'Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180/o meridiano: proprio qui Umberto Eco venne per lavorare al suo celebre romanzo “L'isola del giorno prima", dove la linea del cambio di data permette di "viaggiare nel tempo" tra ieri e oggi. La Maratona si concluderà alle 12 del 19 febbraio 2026, ora italiana.
Un viaggio intorno al mondo in 24 ore. La maratona è stata concepita per abbracciare l'intero globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente, dando voce a ogni Paese che è stato toccato dall'influenza e dalla presenza di Umberto Eco.
L'iniziativa è nata da un'idea del massmediologo Roberto Grandi, amico e collega di Eco, Michele Cogo (direttore di Bottega Finzioni, ex allievo) e Francesca Tancini, project manager per le operazioni di riallestimento della Biblioteca Umberto Eco a Bologna, con la supervisione del professore Riccardo Fedriga, co-autore con Eco della “Filosofia e le sue storie”.
Come partecipare
Per partecipare, l'invito è a inviare un video-ricordo all'indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org.
Da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage, a ricordarlo, saranno traduttori, editori e narratori, come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali, come l'iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all'interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri de l'Académie française, come Pierre Rosenberg, la direttrice generale Unesco (2009- 2017) Irina Bokova.
Accanto ai contributi del pubblico, interverranno anche Roberto Saviano, Beppe Severgnini, Michele Serra, Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Luciano Canfora, Gherardo Colombo, Ferruccio De Bortoli, Aldo Grasso e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale.
Stefano Bartezzaghi farà un gioco ispirato a Eco, Alessandro Bergonzoni lo ricorderà con il suo linguaggio surreale, Moni Ovadia con una barzelletta, Jeffrey Schnapp fondatore del metaLAB di Harvard dialogherà con un simulacro di Umberto Eco generato dall'intelligenza artificiale. Il tributo musicale vedrà invece Gianni Coscia e Francesco Filidei, oltre a Paolo Fresu (alla tromba, lo strumento più amato da Eco) e a Gianluigi Trovesi.
