Un viaggio visivo e sonoro nell'universo della comunicazione libera: la storica mostra fotografica curata da Nino Iorfino esplora l'emittente come dispositivo culturale complesso. Le immagini d'archivio e l'allestimento sonoro fondono indissolubilmente la fotografia con la narrazione della controcultura bolognese.
La mostra
Qui Radio Alice - 50 anni dopo è un’iniziativa espositiva che nasce nell’ambito delle azioni de I Giardini del Baraccano Festival 2026 e offre un percorso tematico dedicato alla memoria storica e visiva di una delle esperienze più dirompenti della modulazione di frequenza, esplorandola non soltanto come emittente radiofonica, ma come dispositivo di liberazione sociale e metatesto culturale.
In vista della mostra, vi invitiamo ad approfondire il contesto storico con lo speciale curato dalla redazione di Flash Giovani sull'11 Marzo '77! Il focus dello speciale è incentrato in particolare sulla scomparsa dello studente Francesco Lorusso e sui tragici momenti di quelle ore.
In questa prospettiva, la mostra approfondisce il mezzo radiofonico e la sua narrazione visiva come un oggetto storico complesso che va oltre la sua funzione tecnica, in cui la voce e il suono si fondono indissolubilmente con la testimonianza delle immagini, dei materiali d'archivio e di ogni traccia della sua controcultura.
Il progetto, che ripropone e amplia l'esposizione già realizzata nel 2017 per il quarantennale della chiusura, dopo essere stato ospitato nel Quadriportico Roncati arriva oggi alla Casa delle Associazioni - Baraccano. Si tratta di un tassello fondamentale per comprendere la Bologna degli anni Settanta: un percorso di divulgazione e memoria che riattiva un esperimento radicale di comunicazione, immaginazione e vita collettiva che ha segnato la filiera culturale del territorio.
Il Percorso Espositivo
Il cuore della mostra è costituito dal prezioso corpus fotografico che documenta i giorni, i volti e l'atmosfera di quella straordinaria stagione. Sono esposte le opere e gli scatti di:
Enrico Scuro, Giuseppe Cannistrà, Stefano Aspiranti, Fabio Pancaldi
Luciano Cappelli, Luciano Nadalini, Andrea Ruggeri, Elio Baldini
Marzia Bisognin, Emanuele Angiuli, Valeria Medica, Giancarlo Vitali
L’allestimento e l'esclusiva audio-installazione, pensati per immergere il visitatore nel flusso sonoro originale dell'epoca, sono curati da Nassau. La cura della mostra e del catalogo è affidata a Nino Iorfino.
Per l'occasione, vi invitiamo a riscoprire la nostra pagina speciale su Flash, dove avevamo seguito da vicino l'allestimento storico del quarantennale. Lì troverete non solo un reportage approfondito, ma anche delle esclusive riprese e interviste realizzate dalla nostra redazione video direttamente sul posto, ideali per iniziare a respirare l'atmosfera della mostra prima di visitarla fisicamente al Baraccano.
Informazioni Utili
L'appuntamento prende il via il 6 luglio 2026 con l'inaugurazione ufficiale e rimarrà aperto al pubblico per tre settimane, offrendo alla cittadinanza un'occasione unica di confronto con la storia della comunicazione libera. Per maggiori infromazioni è possibile consultare la pagina dedicata.
Periodo: Dal 6 luglio al 25 luglio 2026
Sede: Casa delle Associazioni al Baraccano, Bologna
Orari di apertura:
Dal lunedì al venerdì: dalle 9.00 alle 23.00
Sabato: dalle 16.00 alle 23.00
Ingresso: Libero e gratuito
