Il Comune di Bologna, in collaborazione con CGIL, CISL e UIL, lancia il progetto "Rider House" presso gli spazi della Velostazione ex Dynamo in via Indipendenza. L'intera struttura diventa un presidio sociale e operativo per i ciclofattorini della città, offrendo una sosta confortevole tra una consegna e l'altra, postazioni di ricarica per i dispositivi di lavoro, ristoro e uno sportello informativo dedicato ai diritti e alla sicurezza dei lavoratori delle piattaforme digitali. Un passo avanti per la tutela e l'inclusione di una categoria esposta quotidianamente alle intemperie e ai rischi della strada.
Informazioni principali
Luogo: Velostazione (ex Dynamo), Via dell'Indipendenza – Bologna
Destinatari: Ciclofattorini e lavoratori del delivery di tutte le piattaforme
Promotori: Comune di Bologna, in sinergia con CGIL, CISL e UIL
Accesso: Libero e continuativo durante tutta la giornata (dalla mattina alla sera)
Servizi disponibili presso la Rider House
Rifugio climatico e sosta: Ambiente riparato e climatizzato dove riposare e mangiare in serenità tra un turno e l'altro, protetti dal caldo estivo, dal freddo e dalle piogge.
Punti di ricarica dedicati: Prese per ricaricare le batterie delle biciclette elettriche e gli smartphone, strumenti essenziali per l'attività lavorativa.
Sportello diritti e supporto sindacale: Presidio informativo coordinato con i sindacati per consulenze su contratti, sicurezza sul lavoro e tutele.
Spazio di aggregazione e socialità: Luogo di ritrovo e confronto per la comunità dei rider cittadini.
La rete di tutela a Bologna
La nascita di Rider House rafforza l'impegno cittadino per la tutela del lavoro digitale iniziato con la Carta dei diritti dei lavoratori digitali del 2018 e si affianca all'esperienza di Casa Rider a Porta Pratello (via Pietralata 58), consolidando una rete diffusa di presidi di sicurezza, ciclofficina e assistenza amministrativo-legale sul territorio urbano.
