perAspera Festival ​| 19ª Edizione | ​Margine mobile

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Dal 17 al 27 settembre 2026
grafica peraspera 2026

Dal 17 al 27 settembre 2026 torna perAspera, festival di arti performative contemporanee, con la direzione e cura di Maria Donnoli ed Ennio Ruffolo: undici giorni di appuntamenti tra Bologna e la Città Metropolitana, costruiti consapevolmente attraverso l’incontro tra linguaggi artistici differenti, luoghi e comunità che li abitano.


È margine mobile il titolo della diciannovesima edizione: una zona temporanea, dove anche l'imperfetto può permettersi di accadere e germinare. Il festival attraversa quest’anno il Teatro Arena del Sole, l’Istituto Ortopedico Rizzoli, la casa d’artista di Flavio Favelli Villa I Tigli a Monte San Pietro, il Museo del Patrimonio Industriale, Filla nel Parco della Montagnola, il Cimitero Monumentale della Certosa, il Museo Civico Medievale e il Museo Lercaro. Non contenitori neutri, ma spazi con cui le opere entrano in relazione creativa, modificandosi e generando esperienze che appartengono esclusivamente a quel luogo e a quel momento.

«Margine mobile è una cicatrice che si trasforma lentamente, una fucina di scoperte, ritrovamenti, invenzioni, una periferia che si allarga, uno spazio ai confini che occupa il centro, un'esperienza senza dominio, senza conquista. La nuova edizione del festival perAspera è una zona liminale di libertà i cui contorni appaiono, mutano, sfumano, ritornano; un territorio inventato che si sposta di luogo in luogo cambiando lingua; una zona temporanea, dove anche l’imperfetto può permettersi di accadere, germinare, lasciare una scia trasparente e vischiosa».


Il primo margine attraversato è quello fra teatro e fotografia. Il festival si apre il 17 settembre alle 19 nel foyer del Teatro Arena del Sole con il vernissage di Sarà una mostra importante. La mostra resterà visitabile fino al 27 settembre, dal martedì al sabato dalle 11 alle 14 e dalle 16.30 alle 19, a ingresso libero.

Ancora il corpo - questa volta nel rapporto con la malattia - è il margine attraversato dal festival nella sua seconda giornata. Per farlo, perAspera entra in un luogo quotidianamente abitato dalla cura, l’Istituto Ortopedico Rizzoli, dove il 18 settembre alle 20 Ermelinda Nasuto e Olga Durano, con la regia di Francesco Alberici, presentano un allestimento site specific, mai realizzato prima in uno spazio non teatrale, dello spettacolo teatrale Dedicato, nato dall’esperienza autobiografica della malattia. 

Dal centro di Bologna il festival si sposta il 19 settembre alle 18.30 sulle colline di Monte San Pietro, nella casa d’artista Villa I Tigli di Flavio Favelli, una residenza concepita dall'artista visivo come un'opera d'arte totale. Negli esterni della Villa gruppo nanou innesta Paradiso [giardino], in una deriva site specific che dialoga con il paesaggio e con le opere d'arte presenti nel giardino di Villa I Tigli, costruendo un’opera temporanea che può esistere soltanto in questo luogo e momento.

Il patrimonio culturale torna a essere materia da “stranificare” il 20 settembre alle 11 al Museo del Patrimonio Industriale, con Flavia Monceri e la sua quinta Queer Art Walk, format ideato e prodotto da perAspera. 

Una lunga e movimentata esperienza sonora occupa invece Filla, il nuovo spazio civico nel Parco della Montagnola, il 21 settembre dalle 18 alle 24

Il 22 settembre alle 20 perAspera torna al Cimitero Monumentale della Certosa, questa volta nella Sala del Pantheon, con Enrico Malatesta e la performance sonora Meditazione senza oggetto. 

Il 23 settembre alle 20, nel Chiostro del Museo Civico Medievale, Macellerie Pasolini presenta Zoo, performance che agisce una riflessione collettiva sul sistema produttivo dell'arte contemporanea: precarietà, burocrazia, possibilità del rischio, diventano materia scenica attraverso i corpi e i gesti di performer non professionisti.

Il 24 settembre alle 19.30, al Museo Lercaro, Davide Calvaresi presenta con le studentesse e gli studenti della classe 4 D1 dell’indirizzo Beni Culturali del Liceo Artistico Arcangeli Sto a pezzi. Identità, volto, frammenti. Scrittura, fotografia, sperimentazione visiva e performance scompongono e ricostruiscono il ritratto fino a generare figure ibride e corpi collettivi: un’indagine sull’identità come organismo aperto e continuamente trasformato dalla memoria e dalla relazione con gli altri.


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito / con contributo libero con prenotazione a info@perasperafestival.org o via WhatsApp al 349 0824190.
Per Queer Art Walk, il costo del biglietto del Museo è di 3 euro da acquistare sul posto.

Per conoscere il programma completo accedi al sito web e scopri tutt* gli/le artist* che prenderanno parte al Festival.